Piccola fuori ma grande dentro: la piccola impresa italiana verso nuove forme organizzative
No. 82/2008 Piccola fuori ma grande dentro: la piccola impresa italiana verso nuove forme organizzative di Annachiara Scapolan UNIVERSITË DI MODENA E REGGIO EMILIA Quali leve hanno a disposizione le imprese italiane di piccola e piccolissima dimensione per affrontare la concorrenza, proveniente soprattutto dai paesi a basso costo del lavoro? Come possono continuare ad eccellere sul piano dellÕefficienza e della flessibilitˆ e, al contempo, su quello della qualitˆ e dellÕinnovazione di prodotto e processo? LÕarticolo sostiene che la capacitˆ competitiva delle aziende micro-piccole (MPI) non deve necessariamente passare per la crescita dimensionale, se tali imprese sono disposte a riorganizzarsi, investendo in alcune importanti innovazioni a livello di struttura, confini e gestione del personale.
NellÕarticolo si analizzano quali innovazioni organizzative possono trovare utile applicazione nelle imprese di piccola e piccolissima dimensione e se ne indaga lÕeffettiva adozione riportando i dati di due indagini. Annachiara Scapolan Introduzione Oggetto di q esto a ticolo lÕanalisi dellÕevol zione o ganizzativa delle mic o (0-9 dipendenti) piccole (10-49 dipendenti) imp ese (MPI). Un aspetto che ende significativo lo st dio delle n ove fo me o ganizzative di q esto segmento di aziende , innanzit tto, la ilevanza che le MPI ass mono nellÕeconomia italiana ed e opea. A livello e opeo s olt e 20 milioni di aziende, il 93% app esentato da imp ese di dimensione mic o-piccola (OECD, 2002). In Italia la pe cent ale di MPI anco a pi elevata (95,4%) e si concent a sop att tto nel setto e manifatt ie o, che asso be lÕ82,5% delle imp ese di piccola e piccolissima dimensione (IPI, 2004). Le MPI sono d nq e il segmento di aziende pi ilevante dal p nto di vista n me ico, ma anche q ello con i maggio i p oblemi stando ad alc ni dati di pe fo mance. Nelle imp ese di piccola e piccolissima dimensione, il valo e aggi nto pe addetto, pa i a 23.300 e o, significativamente al di sotto di q ello che si egist a nelle imp ese di maggio i dimensioni (33.900 e o nelle le imp ese t a i 10 e i 19 addetti, 43.000 e o t a i 20 e i 99 addetti, 53.400 t a i 100 e i 249 addetti). Alt ettanto basso il livello degli investimenti pe addetto (4.500 e o nelle mic o, 5.000 e o t ai i 10 e i 19 addetti, 7.400 e o t a i 20 e i 99 addetti e 10.000 e o t a i 100 e i 249 addetti). Inolt e, se si analizza il valo e dellÕexpo t di t tte le imp ese manifatt ie e italiane, la pe cent ale att ib ibile alle mic o imp ese pa i solo al 5%, cont o il 19% e il 29%, di piccole e medie aziende (IPI, 2004). Di f onte a q esti dati, che dimost ano la v lne abilitˆ delle MPI, diventa inte essante chiede si q ali leve hanno a disposizione le imp ese di piccola e piccolissima dimensione pe aff onta e la conco enza, p oveniente sop att tto dai paesi a basso costo del lavo o, che impone lo o di compete e non pi solo s llÕefficienza e s lla flessibilitˆ, ma anche s lla q alitˆ e s llÕinnovazione dei p ocessi e dei p odotti. T a le leve possibili, lÕa ticolo analizza la leva del cambiamento o ganizzativo, declinandolo secondo le specificitˆ delle MPI. Nel pa ag afo s ccessivo, a pa ti e dalla lette at a s lle n ove fo me o ganizzative, si definiscono le innovazioni o ganizzative che a livello di st tt a, confini e p ocessi possono t ova e tile applicazione anche nelle MPI: decent amento e coinvolgimento del pe sonale, innovazione tecnologica e fo malizzazione, collabo azioni e alleanze, investimento nel capitale mano. I pa ag afi seg enti ill st ano, s lla base dei dati accolti da d e indagini abbastanza ecenti, lÕeffettiva diff sione delle innovazioni individ ate t a le MPI italiane. LÕa ticolo si chi de con na b eve iflessione s i segnali di evol zione o ganizzativa nelle MPI. 1 Ð Il modello di analisi dellÕevoluzione di nuove forme organizzative nelle micro-piccole imprese Un a to evole filone di ice ca s lle n ove fo me o ganizzative (Pettig ew et al. 2003
Gio 23/06/2011 da De Vecchi Andrea


