Gli effetti dell’europeizzazione su organizzazione e gestione del personale? (Quasi) nulli!
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di Mara Brumana e Giuseppe Delmestri
SDMSCHOOL OF MANAGEMENT, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO
A trent’anni dalla nascita di Organization Studies, la principale rivista europea di studi organizzativi, abbiamo replicato lo studio fondativo di Maurice, Sorge e Warner (1980) Societal differences in organizing manufacturing units, introducendo il caso dell’Italia e allargando l’analisi alle pratiche di gestione del personale. Nonostante trent’anni di globalizzazione ed europeizzazione e l’appartenenza ad un unico gruppo delle unità industriali studiate, vengono confermate sia la divergenza riscontrata allora tra Francia e Germania, sia la similarità tra Italia e Germania dimostrata da Delmestri negli anni novanta (1998). Non abbiamo, invece, riscontrato un modello latino di Gestione del Personale, come ipotizzato da Gooderham e colleghi (1999); semmai il modello italiano è simile a quello tedesco degli anni novanta.
Tutti noi abbiamo sicuramente familiarità con il segnale stradale internazionale che
obbliga i conducenti a fermarsi: un ottagono rosso con impressa la parola “STOP”.
Un’eccezione al suo utilizzo internazionale si trova nella provincia canadese del
Quebec, dove è invece utilizzata la scritta “ARRET”, la traduzione francese. Questa
deviazione dalla norma internazionale è evidentemente non funzionale e non ha
niente a che vedere con l’incapacità della popolazione locale nel leggere e nel
comprendere la parola “stop”. Inoltre, tale versione del segnale non è utilizzata sui
segnali stradali di Francia, Lussemburgo, Svizzera, Belgio o degli altri stati che
hanno il francese come lingua ufficiale.
Come dimostrato dal precedente esempio, nel corso del processo di
internazionalizzazione, le caratteristiche distintive della società locale sono soggette
a contestazioni e cambiamenti che implicano convergenza, ma, paradossalmente,
anche il suo opposto: divergenza e provincializzazione. Una delle questioni centrali
riferite alla globalizzazione è, dunque, se porti all’assimilazione ed armonizzazione
delle culture ed istituzioni nazionali e locali oppure alla gloriosa fine della
convergenza (Sorge, 2005).
Il presente lavoro di ricerca si pone come obiettivo quello di dare delle risposte ai
seguenti quesiti:
- Quali sono gli effetti di Globalizzazione ed Europeizzazione sulle strutture organizzative e i sistemi di gestione del personale?
- Dopo trent’anni di Globalizzazione ed Europeizzazione, il Societal Effect
Approach dimostrato da Maurice, Sorge, Warner (1980) può ancora essere
ritenuto valido?
- Perché gli approcci europei al management, che sottolineano le differenze
istituzionali, sono marginalizzati rispetto agli approcci nordamericani che
enfatizzano, invece, l’ipotesi di convergenza?
Gio 23/06/2011 da Gurrado Nicola


