Gli effetti dell’europeizzazione su Organizzazione e Gestione del Personale? (Quasi) nulli! (II parte)

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Gestione del personale

di Mara Brumana
Dopo aver discusso nella prima parte di questo articolo la validità esplicativa dello Societal Effect Approach, in questo articolo analizzeremo come il dominio culturale nordamericano delle pubblicazioni scientifiche abbia marginalizzato lo studio fondativo di Maurice, Sorge e Warner.

Societal Effect Approach: Trent’anni di citazioni

I dati appena illustrati nella prima parte di questo articolo mostrano come il Societal Effect Approach sia ancora valido ed empiricamente confermato. Al fine di comprendere perchè tale approccio stia sperimentando un ruolo marginale nell’ambito dell’attuale teoria istituzionalista, abbiamo analizzato le 248 citazioni in Google Scholar dello studio fondativo di Maurice, Sorge e Warner (1980).
Come dimostrato dal grafico sottostante (vedi Figura 6 nel pdf in allegato) il trend delle citazioni sembra essere crescente. Queste sono equamente distribuite tra riviste e libri, con un leggero incremento di importanza delle prime negli ultimi anni (Figura 7 nel pdf in allegato). Tale risultato potrebbe suggerire che il mondo accademico stia progressivamente spostando la sua attenzione verso le riviste e che i libri stiano perdendo di importanza come fonte di diffusione e promozione di nuove teorie.

Passando all’analisi delle Università di riferimento degli autori che hanno citato il lavoro di Maurice e colleghi, possiamo evidenziare come le citazioni provengano prevalentemente da autori di Università europee (Figura 8 nel pdf in allegato).

Andando più nel dettaglio, solo 8 citazioni provengono dai cosiddetti American Top o A+ Journals – i soli in grado di promuovere una teoria nel campo accademico dominante – di cui 5 da autori di Università britanniche e solo uno di questi presenta l’approccio in maniera dettagliata. Nonostante il numero delle citazioni del lavoro seminale di Maurice e colleghi aumenta nel tempo, questo sembra non avere conseguenze positive sull’affermarsi del SEA, il cui ruolo marginale nel campo accademico dominante potrebbe essere determinato da un dominio culturale americano nel management (Hinings, 2010). Grey nel suo recente articolo pubblicato in occasione dei trent’anni di Organization Studies parla addirittura di “strategia di protezionismo” adottata dagli accademici Nord Americani: condizione necessaria affinchè un accademico non Nord Americano possa pubblicare in uno dei giornali di management cosiddetti di élite, è che si conformi alla teoria manageriale dominante, ossia a quella Americana. La globalizzazione delle scuole di business e l’emergere di classifiche di valutazione delle riviste a livello globale (global rankings) comporterebbero, dunque, una progressiva marginalizzazione delle riviste Europee e di quanto in esse pubblicato (Grey, 2010).

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Sommario
  1. Societal Effect Approach: Trent'anni di citazioni
  2. Conclusioni

Gio 23/06/2011 da Brumana Mara

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