Enìa: un caso di fusione fra imprese multi-utility dell’Emilia Romagna
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di Claudio Giachetti
ADVANCED SCHOOL OF ECONOMICS SSE, CA’ FOSCARI, VENICE
CASS BUSINESS SCHOOL – CITY OF LONDON
In Italia, il mercato dei servizi di pubblica utilità sta attraversando una complessa fase di ristrutturazione. In questo articoli affronteremo il problema dell’evoluzione del contesto normativo, tecnologico e concorrenziale in cui operano le public utility, e che ha portato all’incremento della valenza strategica di operazioni di concentrazione, non solo tra imprese di dimensione nazionale ed internazionale, ma anche tra utility locali.
In Italia, il mercato dei servizi di pubblica utilità sta attraversando una complessa fase di ristrutturazione. In particolare nell’Italia settentrionale, sono diverse le exmunicipalizzate che da alcuni anni hanno intrapreso in modo deciso percorsi di sviluppo per linee esterne, dando vita a poli di dimensione regionale (si veda anche l’articolo di Stefano Riela apparso sul numero di aprile di ticonzero.info).
La presente ricerca si focalizza sullo studio delle dinamiche evolutive di tre exmunicipalizzate della regione Emilia Romagna, che, a fronte del mutato contesto competitivo, hanno avvertito la necessità di fondersi, dando vita ad uno dei più grandi operatori public-utility italiani: Enìa S.p.A.
Gio 23/06/2011 da De Vecchi Andrea


