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Finalmente il sole illumina l’appartamento. Autechre ad alto volume. L in quella doccia con cui ha un rapporto così strano, ambiguo. Il vestito grigio con le righe azzurro chiaro, molto elegante. Come ogni mattina sceglie la cravatta, con cura. Il pub sotto casa sta aprendo, mentre esce per andare al lavoro. È già tardi.
Arriva in quella banca che chiama tempio. Da qualche anno entra ed esce da questo posto, da questo ruolo, ogni giorno. A volte resta durante la notte. È ancora molto giovane.
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