a cura di:
Alessandro Paparelli
“Non siamo quelli che siamo al lavoro, siamo esseri più belli e completi”: l’ha scritto un lettore alla redazione. E’ vero, ma forse possiamo essere più belli e completi anche al lavoro, magari basta metter su la canzone giusta. Canzoni che entrano in testa dalle cuffie o vibrano nell’aria, e si rifiutano di togliere il disturbo, guidando pian piano identità e comportamenti, mentre scorre un’altra giornata. La musica che si sedimenta nella pancia, mette radici, talvolta trapassa perfino il cuore. O che rimane incastrata nella memoria fin quando un impianto come si deve non la riporta fragorosamente alla ribalta. Aprite bene le orecchie e gustatevi il suono: questa è alta fedeltà baby.
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